Vuoi innovare il tuo business? Parti dalla Data Protection

Le organizzazioni stanno diventando sempre più dipendenti dai dati per alimentare l’innovazione, guidare nuovi profitti e fornire insights a supporto delle esigenze dei loro clienti e partner. Tuttavia, nonostante si stiano facendo importanti investimenti per salvaguardare i dati e mantenere i servizi applicativi mission-critical altamente disponibili in ambienti multi-cloud, stiamo assistendo a un costante aumento dei tempi di inattività delle applicazioni e della perdita di informazioni tra organizzazioni di tutte le dimensioni. Ciò si traduce in meno profitti, minor produttività dei dipendenti e opportunità mancate.

Secondo il GDPI (Global Data Protection Index) del 2020, l’82% degli intervistati ha riferito di aver vissuto un evento disruptive negli ultimi 12 mesi – il che significa che hanno sperimentato tempi di inattività, perdita di dati o entrambi – un dato in aumento rispetto alla precedente rilevazione (GDPI del 2019) dove il dato riguardava il 76% del campione. I costi medi annui derivanti della perdita di dati negli ultimi 12 mesi i hanno superato 1 milione di dollari, cifra leggermente superiore rispetto a quella ricavata l’anno precedente, mentre i costi di downtime sono aumentati del 54%, 810 mila dollari nel 2019 , secondo il GDPI 2020, rispetto ai 520 mila dell’edizione precedente.

Cosa c’è dietro questa tendenziale crescita di eventi disruptive? Certamente, la proliferazione di dati e servizi applicativi in ​​aree periferiche, sia data center sia ambienti multi-cloud, sta rendendo molto difficile per le organizzazioni IT garantire che i dati siano costantemente protetti, conformi e sicuri.

Un’ulteriore complicazione è data dalla continua evoluzione dei servizi applicativi stessi in uso nelle organizzazioni, che cercano metodi più rapidi e più agili per distribuirle sul mercato: container, SaaS e applicazioni cloud native stanno alterando la dinamica della protezione dei dati.

Allo stesso modo, le tecnologie edge distribuite come l’IoT stanno guidando volumi di dati senza precedenti; basti pensare alle smart cities, ai veicoli autonomi o ai dispositivi medici, sensori di ogni tipo che stanno catturando informazioni in tutto il panorama digitale. In un futuro non così lontano, ci saranno più dati residenti nelle aree periferiche che in tutti i cloud pubblici messi insieme, e questo metterà a dura prova le infrastrutture e i team IT che devono gestire e proteggere in modo efficiente queste sorgenti di informazioni.

Per illustrare come la complessità della protezione dei dati possa avere un impatto sui tempi di inattività, sulla perdita delle informazioni e sui relativi costi, invito tutti a riflettere sui seguenti punti della ricerca GDPI:

L’80% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare soluzioni di più fornitori per la protezione dei dati. L’ironia è che queste organizzazioni stanno probabilmente investendo di più in tempo, budget e risorse per proteggere i loro dati e applicazioni, ma i loro costi annuali di perdita e downtime sono significativamente più alti rispetto alle imprese che lavorano con un singolo fornitore.

Inoltre, la maggior parte degli intervistati ha riferito di non credere che le soluzioni attualmente in uso presso la propria organizzazione siano in grado di aiutarli a recuperare i dati a seguito di un attacco informatico, rispettare le normative di conformità, soddisfare i livelli di servizio delle applicazioni e prepararli per i futuri requisiti aziendali di protezione dei dati. Non sorprende, quindi, che i due terzi delle aziende ritengano concreta la possibilità di subire interruzioni nei prossimi 12 mesi.

Per combattere la complessità della protezione dei dati, ridurre al minimo le interruzioni e mitigare il rischio di perdita e tempi di inattività degli stessi, le organizzazioni necessitano di soluzioni semplici, affidabili, efficienti, scalabili e più automatizzate – indipendentemente dalla piattaforma (fisica, virtuale, container, nativa nel cloud , SaaS) o degli ambienti in cui sono distribuiti i carichi di lavoro (edge, core, multi-cloud).

Queste soluzioni devono anche aiutare le organizzazioni a garantire la conformità e migliorare la sicurezza dei dati attraverso l’infrastruttura ibrida multi-cloud. Fornendo un ampio portafoglio di soluzioni di protezione dei dati che rispondono alla necessità di carichi di lavoro tradizionali e moderni in ambienti edge, core e multi-cloud, Dell Technologies offre una data protection comprovata e moderna per back up e recovery semplificati, efficienti e affidabili delle applicazioni e dati, garantendo al contempo la conformità e mitigando i rischi di perdita di dati attraverso le capacità integrate di resilienza informatica.

Il nostro software di protezione dei dati leader del settore e i dispositivi di data protection integrati sono utilizzati dai nostri clienti per proteggere le risorse di dati critici locali e nel cloud. Oggi, ad esempio, stiamo proteggendo oltre 2,7 exabyte di dati per oltre 1.000 clienti nel cloud pubblico.¹ E continuiamo a raddoppiare i nostri investimenti nella protezione dei dati per offrire le soluzioni di protezione più innovative disponibili sul mercato. Recentemente abbiamo annunciato il supporto per la protezione dei Kubernetes containers su PowerProtect Data Manager, consentendo ai nostri clienti di accelerare l’innovazione proteggendo senza problemi i dati critici distribuiti nei cointainers. E questo è solo l’inizio. Il nostro agile motore di sviluppo è pronto a rilasciare un flusso costante di nuove funzionalità di protezione dei dati ogni trimestre per consentire ai nostri clienti di proteggere e salvaguardare le loro risorse di dati critici, comunque e ovunque siano distribuiti in ambienti edge, core e multi-cloud. In qualità di leader del settore nel software e nelle soluzioni integrate di data protection, Dell Technologies si impegna a fornire le soluzioni end-to-end di protezione di cui i nostri clienti hanno bisogno per eliminare la complessità, ridurre gli eventi disruptive e prepararsi al futuro, oggi!

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Paolo Lossa

About the Author: Paolo Lossa

Head of Sales, Data Protection Italy