Change Management è la chiave del successo per la società del futuro

Mai prima d’ora nella storia economica i mercati sono stati trasformati così rapidamente. Ciò è dovuto a tre fattori principali – tecnologia, globalizzazione e “disruptor”, e l’interazione tra essi ha assicurato l’alta velocità degli sconvolgimenti che stiamo vivendo attualmente. Se manca un solo componente, la dinamica si attenua.

Tecnologia

Nuove tecnologie nascono e crescono. Ad esempio, l’Internet of Things sta navigando in una roadmap impegnativa; costituisce la base per le città intelligenti e la fabbrica del futuro. L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più potente, anche se è ancora agli inizi. Il computer quantistico, che ora sta suscitando grande scalpore, sta arrivando e rivoluzionerà completamente l’IT come lo conosciamo oggi. Il nuovo standard di comunicazione mobile 5G sarà la tecnologia di base per tutti gli altri sviluppi, principalmente grazie alla sua bassa latenza. La fusione di tutti questi sviluppi consentirà ulteriori innovazioni, come i veicoli a guida autonoma e le soluzioni di agricoltura intelligente.

Globalizzazione

In secondo luogo, la globalizzazione è un terreno fertile fondamentale per lo sviluppo tecnologico: e partnerships tra università, istituti di ricerca e aziende di tutto il mondo stanno diventando sempre più importanti, consentendo la condivsione di conoscenze e l’inclusione. Questa diversità porta a notevoli impulsi per la creatività. Allo stesso tempo, nuovi generi di prodotti, come lo smartphone, rendono semplicissimo vendere app, prodotti e servizi a livello globale. Di conseguenza, i confini del mercato si rompono: i fornitori non provengono più solo da Paesi confinanti, ma ora provengono anche da oltre oceano. Anche le startup senza ingenti quantità di capitale sono in grado di rendere le loro innovazioni disponibili per un mercato globale.

Disruptors

Le start-up sono una parte essenziale del terzo componente che aiuta a trasformare i mercati: i disruptors. Prendiamo l’esempio di Amazon, che è uscito dal nulla e ha cambiato le regole del gioco e della vendita al dettaglio; le startup del settore tecnologico finanziario stanno permeando nel panorama bancario con nuovi servizi; Facebook vuole introdurre la Libra, una criptovaluta digitale; Google e la sua sussidiaria Waymo sono pioniere per le auto a guida autonoma. E questi sono solo alcuni esempi.

Questi fattori – tecnologie e metodi, globalizzazione, disruptors – possono essere compresi facilmente quando valutati individualmente, ma nella loro interazione modellano la società del futuro: una società iper-digitalizzata in cui l’IT gioca un ruolo essenziale e in cui, ovviamente, anche il mondo del lavoro avrà un aspetto diverso. In pochi anni, la stretta collaborazione tra uomo e macchina diventerà una realtà e garantirà, ad esempio, che i dipendenti lavorino insieme in un modo completamente nuovo, coinvolgente e che promuova le pari opportunità. Ma sulla strada per questa società del futuro, ci sono altre serie sfide da superare, come la crescita fiorente della popolazione, la scarsità di materie prime e il cambiamento climatico. Inoltre, esiste una sfida inerente all’IT, vale a dire una superficie di attacco crescente per gli attacchi informatici.

Per la società, iper-digitalizzato significa anche iper-attaccabile. E questo vale non solo per le linee di produzione e server ma anche per ogni cittadino. Il GDPR richiederà un grande ripensamento al riguardo affinché la privacy dei dati e l’autodeterminazione dei dati e delle informazioni durino in futuro. L’avidità di aziende e paesi per i nostri dati non sta diminuendo e queste entità hanno forti alleati nella tecnologia: l’IA, ad esempio.

La gestione del cambiamento è la chiave del successo Il successo in futuro dipenderà in gran parte dal desiderio di trasformare: la trasformazione digitale, ovviamente, ma anche una trasformazione personale, economica e politica.

Quando parliamo delle città intelligenti del futuro, ad esempio, ci riferiamo automaticamente al “cittadino intelligente” e al “governo intelligente”. Ma le aziende devono anche imparare a pensare in modo intelligente. Non hanno altra scelta che mettere in discussione tutto ciò che hanno trovato buono in passato e reinventarsi oggi, in modo che possano essere preparati per il futuro. La gestione del cambiamento è la chiave del successo in una società iper-digitalizzata.

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